Questa bella canzone, "Mi hai insegnato" la potete ascoltare qui.
Parabolè per gli antichi greci voleva dire "paragone", "comparazione". I latini si sono pienamente appropriati di questo termine leggendo i vangeli, dove parabola indicava i racconti esemplari narrati da Gesù alla gente. Da qui è diventata "ciò che viene detto" per eccellenza, la parola.
I suoni, come sempre avviene, si sono addolciti nel corso dei secoli. Da un verbo *parabolare si è formato *paraulare (per lenizione della consonante b intervocalica), *parolare, e poi, finalmente, il sostantivo parola e e il verbo parlare.
Per questo amo così tanto le parole, hanno sempre qualcosa da insegnarci, e testimoniano le tracce che i secoli hanno lasciato su di noi e sul nostro modo di interpretare il mondo.
Piccola nota tecnica: questo asterisco * si usa quando una fase dell'evoluzione fonetica è stata ricostruita ma non attestata, insomma, ipotizziamo che esista ma non ne abbiamo le prove. È un po'come strizzare l'occhio e dire... fidatevi. ;)