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lunedì 8 ottobre 2012

Insegnare

Per me è questo il vero capodanno. Non è solo l'inizio dell'anno scolastico, è il momento in cui tutti riprogettiamo la vita dopo il riposo estivo.
Io quest'anno insegno. Non nella scuola pubblica, non lettere, ma insegno. Avrò una classe collettiva di tastiere, in orario pomeridiano, in una scuola media. Ci sarà il registro, il bidello, la campanella, ma questa volta sarò dall'altra parte della cattedra, o meglio, dello strumento.
Inutile dire che la cosa mi spaventa parecchio, ma ho anche molta voglia di mettermi alla prova. E come al solito parto da qui, dalla parola.

Insegnare deriva dal latino *INSIGNARE composto di IN e SIGNARE, che vuol dire scrivere, imprimere, fissare. Imprimere dunque qualcosa ma non sulla carta, su quel formidabile e potenzialmente illimitato archivio che è l'esperienza umana.

In bocca al lupo a me, e buon anno a tutti.




Date un'occhiata al sito della scuola, l'ho fatto io. ;)

sabato 1 gennaio 2011

Inizio

Non mi svegliavo neanche tanto tardi, perchè la mezzanotte l'avevo passata coi nonni, spiando i botti dietro le tende con la nonna che mi metteva paura e il nonno che sparava tre colpi a salve dalla finestra. La nonna, naturalmente, disapprovava.
Non mi svegliavo tardi, ma comunque troppo tardi per fare colazione, visto che l'odore di salsicce e zampone pervadeva già tutta la casa. La prescrizione era quella di indossare qualcosa di nuovo, di solito un maglione di lana appena ricevuto che faceva pizzicare la pelle, meglio se rosso.
Si faceva pranzo nel salone, con la vecchia televisione accesa sul concerto di Vienna. Il nonno muoveva le mani a tempo, come un direttore di orchestra, e io, rapita, ballavo il bel Danubio blu in pantofole sul pavimento di marmo dell'ingresso.
Venivano servite le lenticchie, la nonna ripeteva di mangiarle, che portano soldi, mentre si faceva a gara a riconoscere il fagotto, l'ottavino, il contrabbasso, e a un certo punto, finalmente, veniva il momento della marcia di Radetzky.
Stanchi dello zampone avevamo già spostato le sedie in fila davanti alla televisione, come un pubblico vero, e tutti battevamo le mani a tempo con vero entusiasmo, vera gioia, vera speranza.
Ecco, mi chiedessero qual è il modo perfetto di iniziare l'anno, direi che somiglia a questo.


Inizio deriva dalla parola latina INITIUM, participio di IN-IRE, ovvero "andare in, entrare".
Che ciascuno di voi possa entrare in questo nuovo anno nel modo migliore possibile, e, naturalmente, continuare così.
Buon 1-1-11 a tutti voi!
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