È una delle parole più antiche del mondo, e non c'è niente da fare, la sua etimologia è un mistero. Forse è per questo che mi piace così tanto. Se consultate un dizionario etimologico vedrete che le parole per "neve" si somigliano in tutte le lingue indoeuropee. E così, forse per suggestione, mi pare che nei suoni del latino NIX, NIVIS, che è già di per sè una parola di duemila anni, si percepiscano il bianco, il silenzio, lo stupore che proviamo ogni volta che vediamo i fiocchi che cadono soffici da non si sa dove.
Guardando i tetti candidi di Torino mi coglie un pensiero: in fondo quei suoni sono l'unico indizio che abbiamo di come si dev'essere sentito, un numero impensabile di anni fa, il primo uomo che ha visto la neve.