Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post

lunedì 13 giugno 2011

Quorum

È la parola del giorno. Piccola, utile parolina dal suono un po' retrò che nelle ultime ore ha preso a significare tante, tantissime cose.
Di per sè  è una parola latina, estrapolata da una qualche formula giuridica, nello specifico il genitivo plurale del pronome relativo QUI. Significava "dei quali", poi è passato a indicare "il numero minimo di rappresentanti di un'assemblea dei quali c'è bisogno per deliberare".

Quanto mi piace questo genitivo stasera, con la sua desinenza po' altisonante che unisce tutta l'Italia in una grande assemblea, in una collettività che può finalmente decidere del proprio destino. I racconti dai seggi, i brandelli di vita e di umanità che mi sono apparsi durante queste ore, soprattutto attraverso il web, saranno per me memorabili (leggete questi bellissimi resoconti dal seggio sul blog di Noemi).
Perfino gli effimeri hashtag #battiquorum, #iohovotato, #affluenzareferendum su Twitter hanno guadagnato un posto nella mia memoria, e mi hanno dimostrato che il web è la nuova frontiera di un paese più autenticamente democratico.
Facciamo in modo che questo referendum sia il primo gradino verso un'Italia più giusta, più solidale, più sostenibile.
Ora che abbiamo fatto al paese la nostra promessa (vedi votare), lottiamo per mantenerla.

P.S. forse non è un caso che i romani siano andati a festeggiare l'esito del referendum alla Bocca della verità. ;)

domenica 12 giugno 2011

Votare

Voto, in latino, voleva dire promessa. Fare un VOTU(M) significava prendersi un impegno solenne e giurare di rispettarlo.
Quindi oggi pensate a questa etimologia e andate alle urne, perchè farlo è come promettere all'Italia: mi prenderò cura di te.

venerdì 29 ottobre 2010

Donna

Parola entrata nel toscano del 1300 (da cui nasce l'italiano) grazie all'influsso della poesia provenzale e del Dolce Stil Novo, prima del quale si usava semplicemente "femmina". Donna deriva dal latino DOMINA, attraverso una fase intermedia DOMNA, e voleva dire signora, padrona.
Questa etimologia ci dice, se è vero che spesso la realtà discende dai nomi che le diamo, che la donna è per definizione padrona di sè stessa.

Eppure mi guardo intorno e vedo bambine bombardate da immagini pubblicitarie fin dentro la culla, che crescono travolte dai pregiudizi che la società getta loro addosso. Vedo ragazzine vittime dell'omertà familiare, che tacciono per preservare l'onore degli adulti, e se parlano vengono fatte sparire. Vedo giovani donne che lavorano per la metà di quello che prende un uomo, o vengono ricoperte di soldi per dimenticare la dignità e infilarsi nel letto di un potente. Ne vedo alcune invecchiare infelici, perchè non si sentono all'altezza delle bambole di plastica della tv.
Se velare il volto di una donna è responsabilità di un'intera civiltà, la colpa di questo invisibile burqua grava sulle spalle di tutti noi.
Sogno un'Italia in cui le donne siano finalmente, come da secoli vuole l'etimologia della parola, padrone del proprio destino.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...