| Un particolare del mio presepe. |
Quest'immagine mi ha fatto tornare in mente delle parole del vangelo di Giovanni, che conosco grazie al mio saggio papà:
Io sono la porta per le pecore. Ve l'assicuro. Io sono la porta: chi entra attraverso me sarà salvo. Potrà entrare e uscire e trovare cibo. Il ladro viene soltanto per rubare, uccidere o distruggere. Io invece sono venuto perché abbiano la vita, una vita vera e completa.A me piace quest'idea di un recinto aperto, nel quale si è liberi di entrare ed uscire, sentendosi al sicuro dentro e fuori, perchè il dio che ci protegge è la porta stessa che scegliamo di attraversare.
Da sempre, del presepe, mi piacciono soprattutto i pastori, come il vecchio Gelindo della tradizione piemontese, che vive sotto le stelle e per questo è tra i primi a vedere la cometa che lo condurrà al miracolo della vita che sboccia.
Questo è quello che io credo avesse in mente il buon Francesco d'Assisi, che il presepe l'ha inventato. La nostra precaria generazione può fare tesoro del suo insegnamento, che tramuto in un augurio per tutti voi che state leggendo: possiate vivere con gioia una vita semplice, ma senza perdere mai la capacità di guardare in alto e accorgervi della stella che vi accompagna.
Buon Natale. :)