Ma a me, in realtà, i temporali piacciono. Più di quelli primaverili amo quelli estivi, con il tipico cielo scuro e pesante, elettrico, come nella canzone di Jovanotti.
I temporali estivi, quelli che ci sorprendono quando andiamo in giro belli sbracciati, con i sandali, e all'improvviso sentiamo raffiche di vento tiepido, un gocciolone sulla guancia, e ci viene l'impulso di affrettarci verso casa, e quello opposto di fermarci lì, in mezzo alla strada, e abbandonarci alla furia degli elementi. Ma tutte queste sensazioni vengono spazzate via, in un attimo, da una ben più intensa: l'odore dell'asfalto bagnato, l'unica fragranza al mondo capace di evocare in un solo istante: estate, infanzia, mare, avventura, vapore, pantaloncini corti, bicicletta, vacanza. Poi comincia a piovere sul serio, e dimentichi dei i propositi di poco fa ci ripariamo sotto il primo portico, e ci divertiamo a contare i secondi tra lampo e tuono, anche se non ci ricordiamo più il modo in cui si calcola la distanza in chilometri del temporale. E poi, a che servirebbe saperla? In questo momento, al riparo, segretamente ci piacerebbe che il centro fosse proprio sopra la nostra testa, per godere meglio di questo spettacolo violento e incantevole, per gustarci bene la paura. Ascoltiamo i lampi e i tuoni, che in piemontese si chiamano losna e trun, e sembrano divinità di un qualche olimpo celtico scese finalmente in terra a fare giustizia. Poi, ci scopriamo a immaginare la quiete, proverbiale, che verrà dopo, e a chiederci con gioia infantile se riusciremo a vedere l'arcobaleno.
Ecco perchè mi piacciono i temporali.

Ma quella che preferisco è l'etimologia di losna, che a prima vista sembra una parola strana e di probabile origine esotica, e invece deriva dal verbo latino *LUCINARE, da cui losnè, ovvero folgorare, lampeggiare. Questa parola deriva a sua volta dal latino tardo LUCINU(M), ovvero lanterna.
Qui di fianco potete ammirare una sequenza temporalesca ripresa mesi fa dalla mia finestra, con tanto di arcobaleno finale.
8 commenti:
in Abruzzo lampi e tuoni si dicono "sillustri" e "tirricin'" :)
anche io adoro più i temporali estivi rispetto a quelli invernali per tutte le cose che hai scritto ... e aggiungo anche che la bellezza di un temporale la trovi anche nel fatto che l'aria inizia a "odorare" di pioggia, e alla fine non ti resta che aspettare che scarichi tutta la sua violenza, osservandola davanti alla finestra. :)
buona serata
@il_cesco: che bellissime parole anche le vostre! Si vede che è proprio il significante che ispira dei bei suoni! :)
@francescacast: eh sì, è quello il bello! ;)
Qui nel Novarese siamo nel bel mezzo di un temporale estivo:
il tuo post è assolutamente attuale!
Marta, hai ragione, Losna e Trun sembrano delle divinità potenti legate a chissà quale lontana tradizione. Mi sono lasciata folgorare pienamente dalle tue immagini e dalle tue parole!
Grazie cara,
Lola
Che dire, hai espresso senza saperlo il mio stesso gusto ai temporali,quell'odore di asfalto...e tutto il resto....ottimo zuccaviolina, sei proprio brava, anche ad dire quello che io vorrei!! :-))
mi piace l'atmosfera "mitologica" di questo post... e le foto... e che dire della citazione jovanottiana, che come ben immaginerai ho apprezzato moltissimo! un bacio :)
wow, :) grazie Sara!
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